Gli stadi più grandi del mondo per capienza
La capienza è il modo più semplice di misurare l'ambizione di uno stadio, eppure le arene più grandi del mondo raccontano storie radicalmente diverse. Alcune furono costruite per il football universitario nordamericano, altre per il cricket, altre per un solo torneo olimpico, una per lo spettacolo di uno Stato totalitario. Ordinarle per numero di posti attraversa sport, continenti ed epoche, e rivela quanto diversamente le società abbiano scelto di radunarsi in massa. Ogni impianto qui sotto è sulla mappa.
Stadio Rungrado Primo Maggio, Pyongyang
Con una capienza ufficialmente citata di circa 114.000 posti, lo stadio Rungrado Primo Maggio in Corea del Nord è generalmente considerato il più grande del mondo. Inaugurato nel 1989 sull'isola di Rungra, nel fiume Taedong, fu costruito per il 13º Festival mondiale della gioventù e degli studenti. Il suo tetto a festoni, formato da sedici archi che dovrebbero evocare un fiore di magnolia, racchiude una vasta conca usata oggi soprattutto per i Giochi di massa Arirang — coreografie ginniche con decine di migliaia di esecutori. La verifica indipendente dei dati è difficile, ma nessun altro impianto a un solo anello rivendica un valore superiore.
Michigan Stadium (« The Big House »), Ann Arbor
Il Michigan Stadium dichiara una capienza ufficiale di 107.601 posti e la supera regolarmente: affluenze oltre 110.000 sono frequenti per le partite di football dell'Università del Michigan. Inaugurato nel 1927 e scavato in gran parte sotto il livello del suolo, così che la sua mole si rivela solo entrando, « The Big House » è il più grande stadio degli Stati Uniti e dell'emisfero occidentale. Nel 2013 vi fu stabilito un record di 115.109 spettatori. L'esterno sobrio e la capienza colossale ne fanno il monumento definitivo alla dismisura dello sport universitario americano.
Melbourne Cricket Ground
Il MCG, inaugurato nel 1853 e più volte ricostruito, conta 100.024 posti ed è il più grande stadio dell'emisfero meridionale. Casa spirituale del cricket e del football australiano, ospita ogni settembre la finale dell'AFL e ha accolto i Giochi olimpici del 1956 e i Giochi del Commonwealth del 2006. Il record di affluenza, 121.696 spettatori, risale a una finale VFL del 1970, prima che la conversione in posti a sedere ne riducesse il massimo. Pochi impianti racchiudono tanta storia sportiva accumulata sotto un'unica copertura di tribune.
Il Camp Nou e i giganti europei
Lo Spotify Camp Nou di Barcellona, con una capienza di 99.354 posti prima della ristrutturazione, è il più grande stadio d'Europa, e il progetto Espai Barça in corso la porterà a circa 105.000. Lo stadio di Wembley a Londra (90.000) è il più ampio impianto del continente sotto un'unica struttura di copertura, mentre Croke Park a Dublino (82.300), il Signal Iduna Park di Dortmund (81.365) nonché il Santiago Bernabéu e San Siro superano tutti i 75.000 posti. I più grandi impianti d'Europa sono in larghissima parte stadi di calcio, riflesso del posto centrale di questo sport nella vita pubblica del continente.
I super-stadi dell'India e dell'Asia
Lo stadio Narendra Modi di Ahmedabad, in India, riaperto nel 2020 con una capienza di 132.000 posti per il cricket, è secondo questo criterio il più grande stadio sportivo costruito ad hoc al mondo, superando perfino Pyongyang. Il dato è contestato nei confronti diretti, perché i campi da cricket contano in modo diverso posti in piedi e gradinate, ma la dimensione è reale. In tutta l'Asia, lo stadio nazionale di Bukit Jalil in Malaysia (circa 87.000) e il Gelora Bung Karno di Giacarta (78.000 dopo la ristrutturazione) mostrano come il continente costruisca a una scala che l'Europa raggiunge di rado.
Perché le capienze cambiano di continuo
La capienza dichiarata di uno stadio è raramente fissa. Le arene a gradinate in piedi della metà del Novecento ospitavano assai più spettatori dei loro successori tutti a sedere: il vecchio Maracanã avrebbe contenuto quasi 200.000 persone per la finale del Mondiale 1950, una cifra che nessun impianto moderno avvicina. Le normative di sicurezza, soprattutto dopo tragedie come Hillsborough nel 1989, imposero in tutta Europa la conversione delle gradinate in piedi in posti a sedere e fecero crollare le capienze ufficiali. Ristrutturazioni, aggiunta di palchi e rimozione delle piste d'atletica spostano i numeri: ogni classifica è l'istantanea di un anno preciso.
Grande non vuol dire rumoroso
La pura dimensione e la grande atmosfera non coincidono. Le conche aperte, come il Camp Nou prima della ristrutturazione, lasciano fuggire il suono verso l'alto, mentre gli impianti più piccoli, dalle gradinate ripide e coperti, intrappolano il rumore e appaiono assai più intensi. La Südtribüne del Signal Iduna Park — la più grande tribuna in piedi del calcio europeo, con circa 25.000 posti — genera un'atmosfera che le vaste conche tutte a sedere faticano a eguagliare. Gli stadi più grandi impressionano per la scala; le atmosfere migliori appartengono spesso a impianti medi progettati, di proposito o per caso, per concentrare il suono.
Sulla mappa
Ogni impianto in classifica qui sopra — da Pyongyang e Ahmedabad ad Ann Arbor e Melbourne — è riportato sulla mappa interattiva. Filtra per Paese per confrontare come le nazioni costruiscano in grande, oppure usala per pianificare un viaggio attorno agli impianti più vasti di un singolo continente. La mappa è il modo più rapido di vedere quanto siano sparsi nel mondo i grandi luoghi di raduno.