Gli stadi del Mondiale 2026
Il Mondiale FIFA 2026 è il primo organizzato da tre nazioni e il primo allargato a 48 squadre; si giocherà in sedici stadi distribuiti tra Stati Uniti, Canada e Messico. Gli impianti vanno da stadi della NFL costruiti su misura e dotati di tetti retrattili allo storico Estadio Azteca, l'unico impianto a ospitare tre Mondiali. Insieme formano la più ampia raccolta di stadi ospitanti nella storia del torneo. Ogni sede qui sotto è sulla mappa.
MetLife Stadium, New York/New Jersey
La finale del 19 luglio 2026 si terrà al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, la casa condivisa dei New York Giants e dei Jets. Inaugurato nel 2010 con una capienza di circa 82.500 posti, è uno dei più grandi impianti della NFL, preferito ad altre città statunitensi per la partita clou. Per il Mondiale il manto sintetico viene sostituito con erba naturale — sfida ingegneristica ricorrente nelle sedi americane, che di norma usano superfici sintetiche.
Estadio Azteca, Città del Messico
L'Estadio Azteca diventa il primo stadio della storia a ospitare partite di tre Mondiali, dopo aver accolto le finali del 1970 (vittoria del Brasile con Pelé) e del 1986 (vittoria dell'Argentina con Maradona e la « mano de Dios »). Inaugurato nel 1966 a un'altitudine di circa 2.200 metri, è la casa spirituale del calcio messicano e ospita la partita inaugurale del 2026. Ristrutturato per l'occasione, resta uno degli impianti più suggestivi e storicamente rilevanti del calcio mondiale.
SoFi Stadium, Los Angeles
Il SoFi Stadium di Inglewood, inaugurato nel 2020 a un costo di circa 5 miliardi di dollari, è tra gli stadi più costosi mai costruiti. Casa dei Los Angeles Rams e dei Chargers, la vasta copertura traslucida in ETFE e il progetto interno-esterno ne fanno un impianto moderno di forte impatto. Ospiterà gare dei gironi e a eliminazione diretta, e il complesso Hollywood Park che lo circonda ne fa una delle sedi di punta del torneo negli USA.
AT&T Stadium, Dallas
L'AT&T Stadium di Arlington, in Texas, casa dei Dallas Cowboys e inaugurato nel 2009, ha un tetto retrattile e una capienza che può superare gli 80.000 posti. Il suo enorme videowall centrale, un tempo il più grande del mondo, e l'interno climatizzato lo rendono ideale per partite nella calura dell'estate texana. Dallas è una delle città ospitanti più impegnate, destinata a ospitare gran parte delle sfide a eliminazione diretta.
Le altre sedi statunitensi
Gli Stati Uniti ospitano undici delle sedici sedi. Oltre a New York, Los Angeles e Dallas, vi sono il Mercedes-Benz Stadium di Atlanta (tetto retrattile, inaugurato nel 2017), l'NRG Stadium di Houston, il Lincoln Financial Field di Filadelfia, l'Arrowhead Stadium di Kansas City, il Levi's Stadium della baia di San Francisco, il Lumen Field di Seattle, il Gillette Stadium presso Boston e l'Hard Rock Stadium di Miami. Diversi hanno tetti retrattili o fissi, per far fronte a calura e umidità di un'estate nordamericana.
Il Canada: Toronto e Vancouver
Il Canada ospita due sedi. Il BMO Field di Toronto, di norma casa del Toronto FC, viene ampliato verso i 45.000 posti per il torneo. Il BC Place di Vancouver, inaugurato nel 1983 e dotato nel 2011 di un tetto retrattile sostenuto da cavi, ha una capienza di circa 54.000 posti ed è uno degli impianti più distintivi, avendo ospitato la finale del Mondiale femminile 2015. Sono le prime partite di un Mondiale maschile mai giocate su suolo canadese.
Il Messico: Guadalajara e Monterrey
Accanto all'Azteca, le altre sedi messicane sono l'Estadio Akron di Guadalajara, casa del Chivas inaugurata nel 2010 con un disegno verdeggiante a forma di cratere incassato nel paesaggio, e l'Estadio BBVA di Monterrey, casa dei Rayados inaugurata nel 2015, il cui lato aperto incornicia la vista sul monte Cerro de la Silla. Entrambi sono impianti moderni e suggestivi che danno alla parte messicana del torneo una forte identità, distinta dai più grandi stadi americani.
Un torneo di contrasti
Gli stadi del 2026 evidenziano quanto le tre nazioni costruiscano in modo diverso per il calcio. Le sedi americane sono in larga parte stadi della NFL adattati, con la sfida dell'erba sul sintetico come tema ricorrente; gli impianti canadesi sono arene polivalenti di media taglia; e le sedi messicane fondono lo storico Azteca con due stadi moderni dal design marcato. Le distanze di viaggio sono enormi — da Vancouver a Miami c'è un continente — e fanno della logistica un tratto determinante del primo Mondiale a 48 squadre e tre ospitanti.
Sulla mappa
Tutte le sedici sedi del Mondiale 2026 — dal MetLife e dal SoFi all'Azteca, all'Akron, al BMO Field e al BC Place — sono riportate sulla mappa interattiva. Usala per seguire il torneo attraverso il Nord America, valutare le distanze tra le città ospitanti o confrontare i nuovi super-stadi della NFL con gli impianti storici e moderni del Messico. La mappa è il modo più chiaro per cogliere la portata del primo Mondiale tri-nazionale del calcio.