I 10 migliori stadi in Giappone
Il calcio giapponese ha vissuto una trasformazione straordinaria dall'introduzione della J.League nel 1993. La Coppa del Mondo 2002, co-ospitata con la Corea del Sud, ha lasciato una serie di stadi moderni distribuiti su tutto l'arcipelago. Le Olimpiadi di Tokyo del 2020 hanno aggiunto un nuovo stadio nazionale progettato da Kengo Kuma. Questi dieci impianti rappresentano il meglio del calcio e dello sport giapponese. Trovali sulla mappa.
1. Saitama Stadium 2002, Saitama
Il Saitama Stadium 2002 con 63.700 posti è il più grande stadio di calcio dedicato del Giappone. Inaugurato nel 2001 per la Coppa del Mondo 2002, ha ospitato il quarto di finale tra Germania e USA e la semifinale tra Germania e Corea del Sud. È la casa dell'Urawa Red Diamonds, uno dei club con la tifoseria più appassionata della J.League. L'impianto ha un design moderno completamente chiuso senza pista di atletica, con tribune ravvicinate al campo.
2. International Stadium Yokohama (Nissan Stadium), Yokohama
Il Nissan Stadium — International Stadium Yokohama — con 72.327 posti è il più grande stadio del Giappone per capienza e ha ospitato la finale della Coppa del Mondo 2002 tra Brasile e Germania (2-0 per il Brasile, con Ronaldo capocannoniere del torneo). È la casa del Yokohama F. Marinos. L'impianto è stato scelto come sede della finale per le sue dimensioni e la qualità delle infrastrutture. Ha anche ospitato partite del Mondiale per Club.
3. Tokyo Stadium (Ajinomoto Stadium), Tokyo
Il Tokyo Stadium — commercialmente noto come Ajinomoto Stadium — con 50.000 posti è la casa dell'FC Tokyo e del Tokyo Verdy, oltre che degli Samurai Blue della nazionale giapponese per alcune partite casalinghe. Inaugurato nel 2001, ha ospitato partite dei Mondiali 2002 e partite delle Olimpiadi 2020. La struttura è completamente coperta e priva di pista di atletica.
4. Sapporo Dome, Sapporo
Il Sapporo Dome è un impianto unico nel suo genere: ha un campo da calcio su erba naturale che può essere trasportato su cuscini d'aria dall'esterno all'interno della struttura chiusa, e un secondo campo artificiale permanente per il baseball (sede dei Hokkaido Nippon-Ham Fighters). Con circa 42.000 posti per il calcio e 53.000 per il baseball, è uno degli stadi più versatili al mondo. Ha ospitato partite della Coppa del Mondo 2002.
5. Toyota Stadium, Toyota
Il Toyota Stadium di Toyota City con 45.000 posti è la casa del Nagoya Grampus, il club fondato dalla Toyota Motor Corporation. Inaugurato nel 2001 per i Mondiali 2002, ha ospitato il quarto di finale Inghilterra-Brasile e la semifinale Turchia-Brasile. Il tetto parzialmente retrattile e le tribune ravvicinate al campo creano un'atmosfera intensa. La connessione tra il club e il colosso automobilistico riflette la tradizione giapponese di club aziendali.
6. Panasonic Stadium Suita, Osaka
Il Panasonic Stadium Suita — inaugurato nel 2016 a Suita, nell'area metropolitana di Osaka — con 40.000 posti è considerato il miglior stadio di club della J.League per qualità di progettazione. Casa del Gamba Osaka, è un impianto interamente di proprietà del club costruito senza pista di atletica e con tribune molto ravvicinate al campo. Il Gamba ha vinto la J.League nel 2014, lo stesso anno dell'inaugurazione dello stadio. Il Panasonic Stadium è spesso citato come modello per i futuri stadi giapponesi.
7. Japan National Stadium (Olimpic Stadium di Tokyo), Tokyo
Il Nuovo Stadio Nazionale di Tokyo — Japan National Stadium — con 68.000 posti è stato inaugurato nel 2019 su progetto di Kengo Kuma, sostituendo il vecchio stadio olimpico di Kenzo Tange del 1964. La struttura incorpora eaves in legno e vegetazione ispirate all'architettura tradizionale giapponese, in contrasto con l'approccio tecnologico di Tange. Ha ospitato la cerimonia di apertura delle Olimpiadi 2020, disputatesi nel 2021 senza pubblico a causa della pandemia. È la sede principale della nazionale giapponese di calcio.
8. Kashima Soccer Stadium, Kashima
Il Kashima Soccer Stadium con 40.728 posti è la casa dei Kashima Antlers, uno dei club più titolati della J.League con otto campionati. Inaugurato nel 1993, è uno dei pochi stadi giapponesi dedicato esclusivamente al calcio fin dalla costruzione. La città di Kashima è piccola rispetto alle sedi degli altri grandi club giapponesi, il che rende il rapporto tra la comunità e il club particolarmente stretto e viscerale.
9. Saitama Super Arena, Saitama
La Saitama Super Arena è un impianto multisport con una capienza variabile tra 19.000 e 37.000 posti a seconda della configurazione. Costruita nel 2000, è principalmente una arena per basket, concerti e sport al coperto, ma è stata usata anche per eventi calcistici minori. La struttura con la tribuna mobile che cambia la configurazione interna è una delle soluzioni tecniche più sofisticate dell'architettura sportiva giapponese.
10. Yamada Green Dome, Maebashi
Il Yamada Green Dome di Maebashi con circa 30.000 posti è uno degli stadi coperti della provincia di Gunma, usato principalmente per eventi di ciclismo su pista ma anche per eventi calcistici regionali. La struttura a cupola è una delle più grandi al coperto del Giappone. La regione di Gunma non ha un club di J.League di primo livello regolare, il che limita l'uso calcistico dell'impianto rispetto alla sua capienza potenziale.
Il calcio giapponese e la J.League
La J.League, fondata nel 1993, ha costruito in trent'anni un sistema calcistico solido basato su club aziendali — Urawa (Mitsubishi), Gamba (Panasonic), Nagoya (Toyota) — che hanno progressivamente sviluppato radici territoriali genuine. Il livello tecnico è cresciuto significativamente: i giocatori giapponesi si sono affermati in Premier League, Bundesliga e Ligue 1, e la nazionale ha raggiunto la fase a eliminazione diretta dei Mondiali del 2022 e del 2026.
Assistere a una partita di J.League
L'esperienza di assistere a una partita di J.League è notevolmente diversa da quella europea. Le regole di comportamento negli stadi giapponesi sono applicate con rigore: i tifosi rimangono seduti nei settori a sedere durante le fasi di gioco più tranquille, i cori sono organizzati con tamburi e trombe nei settori ultras designati, e lo stadio è mantenuto con un livello di pulizia e organizzazione che pochi paesi europei possono eguagliare. I prezzi dei biglietti sono accessibili — tra i 1.500 e i 5.000 yen per un biglietto standard — e i posti esauriti sono rari tranne che per le grandi partite.
La J.League ha adottato il VAR in anticipo rispetto ad altre leghe asiatiche e ha investito significativamente in infrastrutture tecnologiche per gli stadi. La cultura del calcio giapponese valorizza la sportività e il rispetto per i giocatori avversari — i tifosi giapponesi ai Mondiali 2014 hanno ripulito il settore occupato dopo la partita, un gesto che ha fatto il giro del mondo sui social media.
I club aziendali e la transizione verso l'identità territoriale
Una delle evoluzioni più interessanti della J.League negli ultimi quindici anni è il progressivo distaccamento dei club dalle aziende sponsor che li hanno fondati. L'Urawa Red Diamonds, fondato dalla Mitsubishi Motors, ha sviluppato una delle tifoserie più fedeli e passionate del Giappone, con un seguito che va ben oltre i dipendenti dell'azienda madre. Il Gamba Osaka, fondato da Panasonic, ha costruito un nuovo stadio di proprietà del club con finanziamento privato, segnando un passo verso il modello europeo di club radicato nel territorio.
Tutti e dieci gli stadi sono visibili sulla mappa.